(ANS – Madrid) – Papa Leone XIV visiterà la Spagna dal 6 al 12 giugno 2026, in particolare quattro città: Madrid, Barcellona, Las Palmas de Gran Canaria e Santa Cruz de Tenerife. Una visita con tre chiavi pastorali – la carità, l’Eucaristia e l’incontro – e un motto chiaro: “Alzate lo sguardo” (Gv 4,35), che invita la società a superare l’indifferenza e le preoccupazioni quotidiane. In queste quattro città, i lavori di preparazione procedono a ritmo serrato affinché tutto sia pronto nei giorni in cui Leone XIV visiterà ciascuna di esse.
A Barcellona, Las Palmas e Tenerife, sono iniziati o addirittura già terminati i preparativi negli spazi in cui il Papa celebrerà gli incontri più affollati, come nel caso dello Stadio Olimpico e della Sagrada Familia a Barcellona; nel porto di Arguineguín e allo Stadio di Gran Canaria a Las Palmas; o nel porto di Santa Cruz de Tenerife, nella città delle Canarie. Da notare il grande altare preparato per la Messa di commiato, che si affaccia sul mare, in pietra vulcanica, con piante autoctone delle Canarie e una copertura di 300 metri quadrati e 28 metri di lunghezza, che ha richiesto il lavoro di circa 200 operai per la sua installazione.
Per Barcellona, il Governo della Comunità Autonoma ha informato che Leone XIV, prima della celebrazione nella Sagrada Familia nel pomeriggio del 10 giugno, saluterà i fedeli per le strade della città a bordo della sua papamobile.
L’impegno della Madrid salesiana
La presenza salesiana a Madrid avrà un ruolo di primo piano grazie alla mobilitazione di oltre 1.200 giovani del Movimento Giovanile Salesiano (MJS), che parteciperanno alle principali manifestazioni in programma in quei giorni nella capitale spagnola.
Uno dei principali punti di accoglienza sarà la casa salesiana nel cuore della città, ad Atocha, dove pernotteranno circa 700 giovani dell’MGS. A loro si aggiungeranno circa 1.800 giovani provenienti da diverse diocesi, movimenti e realtà ecclesiali che parteciperanno agli incontri con il Santo Padre.
Dopo la veglia con il Papa in piazza de Lima, nella notte tra il 6 e il 7 giugno, i salesiani di Atocha offriranno uno spazio di preghiera per i 2.500 giovani pellegrini ospitati in questa casa. A partire dall’una di notte, la Basilica di Maria Ausiliatrice ospiterà un momento di adorazione eucaristica e una liturgia penitenziale.
Per facilitare questo incontro con il perdono, circa 50 sacerdoti saranno disponibili per ascoltare le confessioni durante la notte. L’iniziativa intende offrire ai giovani un’esperienza di fede condivisa, di incontro e di comunione ecclesiale insieme a partecipanti di diverse provenienze, movimenti e diocesi.
Inoltre, ragazzi e ragazze dell’MGS celebreranno, sempre ad Atocha, un incontro di preghiera la mattina di sabato 6, come preparazione alla veglia con il Papa del successivo pomeriggio.
La presenza di giovani dei centri salesiani
Oltre ai giovani che parteciperanno agli eventi con il Papa, circa 200 si sono iscritti come volontari per collaborare all’organizzazione delle manifestazioni. A loro si aggiungono circa 300 bambini, giovani, educatori e animatori degli ambienti salesiani che faranno parte dei cori incaricati di animare le celebrazioni.
Merita, poi, di essere sottolineato, che l’accoglienza dei pellegrini si estenderà anche ad altre presenze salesiane di Madrid. In totale, le case salesiane della capitale hanno offerto 2100 posti. Così, ad esempio, oltre che ad Atocha, i salesiani di Estrecho accoglieranno circa 300 giovani, mentre i salesiani del centro “Domingo Savio”, nel quartiere di San Blas, ne ospiteranno altri 400.
In questi giorni che precedono quest’appuntamento così importante per la Chiesa e la società spagnola tutta, le comunità educative stanno ultimando la preparazione di aule, corridoi e palestre che serviranno come spazi di alloggio. Gli stessi giovani delle opere salesiane partecipano attivamente a questo compito, attraverso gruppi di accoglienza, logistica e pulizia. Una volta conclusi gli atti principali, saranno sempre loro a collaborare allo smantellamento e al riordino degli spazi, accompagnati da salesiani, educatori e animatori.
In questo modo il viaggio apostolico di Papa Leone XIV in Spagna si presenta come un’opportunità per rafforzare la partecipazione giovanile, la condivisione pubblica della fede e l’esperienza di Chiesa per le migliaia di giovani che vi prenderanno parte da tutto il Paese.
Fonti: Salesianos SSM, Salesianos.info



